Valentina Minoglio – Astrologia E Ruota Dell’anno

Il mondo esoterico segue un calendario chiamato Ruota dell’Anno, diviso in otto feste e con parecchi punti di contatto con l’astrologia perchè è animato dalla stessa legge magica: Come sopra, così sotto.

A ben vedere, il concetto di Tempo sacro non è estraneo a nessuna forma di esoterismo. Ed era la Luna a segnare questi momenti di festa fuori dal tempo, a segnare le maree segrete del potere, così come la Luna muove le maree oceaniche.

Ora, scopriamo il significato degli otto Wicca, momenti lunari per eccellenza che ci fanno capire molto della Luna, come simbolo della nostra anima.

IL PERCORSO CHE LA PSICHE SEGUE PER EVOLVERSI NON HA UN ANDAMENTO LINEARE, MA UN TEMPO A SPIRALE, SCANDITO DA FASI DI INTEGRAZIONE E REINTEGRAZIONE, DA CRISI E ROTTURE CHE SI ALTERNANO A STADI PIÙ TRANQUILLI.

É in tal senso, Jung riteneva che ogni fase di disagio non testimoniasse solo la presenza di un disturbo, ma fosse anche una crisi, una modalità di rottura di una innaturale unilateralità e fissità della coscienza e dunque assolvesse una funzione equilibratrice per un nuovo adattamento alla realtà.

James Hillman

GLI AVVENIMENTI NON SONO IN ORDINE CRONOLOGICO, MA RISPONDONO A UNA ARCHITETTURA INTERNA

Italo Calvino

“Celebrare, danzare, mangiare e bere in un bosco attorno a un fuoco, in certi periodi dell’anno, ti fa capire quello che né i racconti, né i libri ti possono far comprendere… e ti fa provare, anche oggi, la paura di essere “scoperto!”, dice Chronos in La visione del Sabba.

Celebrare la Ruota dell’Anno è una delle cose più belle, estatiche, significative della Wicca. Festeggiando, con l’andare del tempo si crea una spirale di conoscenza che è misterica e anche iniziatica, nello spirito tipico stregonesco che è quello della Festa e del rito.

“Il percorso che la psiche segue per evolversi non ha un andamento lineare, ma un tempo a spirale scandito da fasi d’integrazione e reintegrazione, da crisi e rotture che si alternano a stadi più tranquilli” dice James Hillman. La Ruota dell’Anno ha questo andamento a spirale e ognuno degli otto sabba è una rinascita, declinata con temi diversi. E ogni festa va in profondità nella nostra anima, ne coglie l’essenza ripartita in otto fasi, otto tappe.

Il sabba è anche la forma rituale tipica della stregoneria.

I sabba delle streghe

Le streghe, anticamente, andavano ai sabba, anzi volavano ai sabba, come raccontano testimonianze scritte o pittoriche. Era sicuramente un momento estatico fuori dal tempo ordinario, tanto che gli inquisitori pensavano che le streghe danzassero con il diavolo in persona, cosa del tutto falsa. Quello che è importante sottolineare è che è sempre esistito un momento rituale sabbatico, che fosse a ogni luna piena o in altri momenti.

La ruota dell’anno è stata codificata solo recentemente, ma esistevano sicuramente feste stagionali legate ai momenti agricoli o astronomici; per esempio, solstizi ed equinozi sono sempre stati celebrati da ogni cultura antica.

Nella stregoneria attuale, e anche nella Wicca, le indicazioni rispetto ai Sabba non sono moltissime, “perché ogni strega può abbellire i rituali stagionali prendendo spunto dai miti, dalle leggende e dalle tradizioni nascenti dal luogo e dal patrimonio di sapere che ciascuno porta con sé” dice Chronos. “Il sabba è un inno alla varietà e alla diversità, che accomuna tutti nello spirito della festa…Recuperare il senso della festa, la dimensione del passaggio stagionale e la sua essenza spirituale forniscono un contesto al sabba che può assumere un significato nuovo e farsi evento vivo. Questo sabba vivente, vivo è il vero erede di quelli delle streghe finiti sui roghi”.

Insomma, è dato spazio alla libertà di inserire leggende personali, locali, dando al sabba sfumature diverse.

La Ruota

La Ruota dell’Anno è un percorso ciclico, o meglio a spirale.  Ogni anno si ripropongono gli stessi passaggi, ma c’è un’evoluzione della coscienza e della consapevolezza: nella Ruota si usano simboli psichici che ne promuovono l’evoluzione. Essi sono ricavati da una scansione dell’anno “tradizionale” di tipo celtico e mediterraneo insieme; il tutto unita a simbologie universali che aiutano la presa di coscienza, e sono perciò Magia. Le antiche Feste, del raccolto, legate alle stagioni e all’antico calendario agricolo diventano otto Momenti dell’anno che segnano un passaggio, un portale verso consapevolezze più profonde.

Celebrando gli otto sabba, di anno in anno si sviluppa la sensibilità sottile che percepisce l’essenza delle stagioni, l’essenza del tempo sacro e magico che è aspirale, e che è lo specchio del tempo psichico.

Ogni sabba è anche un kairos, un momento sacro, fuori dal tempo e dallo spazio in cui la dimensione divina si congiunge a quella umana e noi diventiamo un altare che unisce terra e cielo.

Ogni strega si può dire che abbia la propria Ruota dell’Anno. Si sviluppa una sensibilità sottile che ci lega sempre di più alle “maree di potere” dell’universo, un legame suggerito dall’ecologia profonda che ci invita a sperimentare il profondo legame che abbiamo con Gaia e a sentire l’Anima Mundi.

Così, gli otto Sabba non sono solo un ricordo di Feste agricole, ne conservano lo spirito, ma in senso simbolico (oltre che, in minima parte, anche ambientale) e il senso psichico: semineremo dei semi a primavera, celebreremo poi un Raccolto interiore o della nostra vita (i frutti del lavoro spirituale dell’anno), scenderemo poi nel profondo della terra della nostra anima, in attesa che una luce di consapevolezza ritorni con il ceppo di Yule, e così via.

In questo brevissimo viaggio fra gli otto Sabba, si vedono quindi le Feste antiche cui si rifanno, i simboli tradizionali, sempre sottolineando che ognuno ha i propri simboli ed è incoraggiato a cercarli.

I significati delle otto Feste

Alcuni autori, come Starhawk e soprattutto Vivienne Crowley, considerano la Ruota dell’anno come una Danza tra il Dio e la Dea. Ogni Festa segna un passaggio nella “consapevolezza” del Dio e della Dea che da Fanciulla, a Ostara, diventa Amante a Beltane e Sposa a Litha. Poi, Lei segue il Dio nel suo viaggio nel mondo di sotto, ne rimane incinta a Yule (sposa e madre del suo amante, uno dei misteri) ecc, e così il Dio con lei. È una visione tradizionale molto bella.

I Rituali tradizionali per ogni Sabba vengono invece dalla Witches Bible, il primo libro che raccoglie rituali dedicati per ogni festa con un attento studio delle trazioni folkloriche locali unite alla nuova sensibilità della Wicca che era appena nata: tutto il mondo si è ispirato a questo libro, scritto da Stewart e Janet Farrar.

Una parola riguardo alle divinità per ogni Sabba: come ogni strega ha il “suo” Sabba, così le divinità cambiano, anche di anno in anno. Ce ne sono alcune più tradizionali (per esempio Ecate per Samhain, il Grande Passaggio, oppure Belenos per Beltane, e Brigid per Imbolc…), ma la scelta sarà quanto più possibile personale e possibilmente legata a divinità del luogo in cui si vive.

In ultimo, i Sabba, a differenza degli Esbath, non sono per chiedere qualcosa agli Dei, se non una connessione, ma piuttosto per celebrarli e ringraziarli: anche per questo non si fa ai Sabba un incantesimo in senso proprio, così il cono di potere o la Danza a spirale recupera il suo pieno senso di celebrazione, di gioia estatica, di gioia di vivere, di energia condivisa. Per quanto un Sabba possa essere introspettivo e meditativo o legato a temi impegnativi, come la morte, è sempre una Festa e una celebrazione della vita sulla morte, sempre.

Correlazioni con l’astrologia

Vedremo che le stesse maree invisibili di potere che danno vita alle Feste esoteriche, ispirano i 12 segni dello Zodiaco. Che in parte, anzi primariamente, seguono un andamento stagionale che diventa essenza spirituale del carattere del segno.

SAMHAIN

Notte fra 31 ottobre e 1° novembre

Ciclo solare: declino del Dio Sole

Ciclo del Re Quercia e del Re Agrifoglio, che inizia ora.

Significato: è il Capodanno dei neopagani. I veli si fanno più sottili, è possibile comunicare con spiriti di altri Mondi. Periodo adatto per iniziare la Discesa in noi, l’introspezione e la meditazione. Per divinare (metterci in collegamento con gli dèi). Per onorare ricordare i nostri Antenati, anche le anime che fanno parte della nostra famiglia spirituale, non solo quella di sangue.

Altare: degli Antenati. Strumenti di divinazione.

Decorazioni: cesti di mele, zucche, melagrane.

Colori: nero, viola, argento.

Collegamento astrologico:

La notte del 31 ottobre è co­significante della Luna nera o nuova. Il cielo è buio, è un mo­mento di passaggio molto for­te. L’invito è a lasciare andare il passato, a morire simboli­camente per poter rinascere. Qualcosa finisce perché qual­cosa possa iniziare.

Buio, morte e rinascita sono i significati del segno di questo periodo, lo Scorpione.

La notte è buia, un buio nerissi­mo che avvolge come un man­tello. Ci si orienta con la luce delle stelle. Questo, secondo Starhawk, sviluppa la “visione stellare”, la capacità di orien­tarsi al buio e di notare i mini­mi dettagli. La visione stellare è come la magia: la capacità di sviluppare una sensibilità par­ticolare e di modificare il pro­prio stato di coscienza secondo la volontà.

Simbolicamente, il buio è quello del nostro inconscio: in questa stagione volgiamo lo sguardo all’interno di noi e coltiviamo la Visione.

Un seme di consapevolezza viene piantato nella terra buia. Seme che ricorda il pianeta dello Scorpione, Plutone, e che germoglierà nelle stagioni suc­cessive. Ora giace nel profondo della terra, al buio e al freddo, con coraggio si spinge giù per poter mettere radici e poi fio­rire. Lo scorpione ha il coraggio, più di altri, di spingere la consapevolezza nelle regioni buie e feconde dell’inconscio, di incontrare e illuminare le Ombre.

La natura sembra morire e in questo sabbath si celebrano i defunti, temi cari allo Scorpio­ne, che vive ogni cosa come una continua morte e rinascita. Morte per rinascere. Non biso­gna temere di lasciarsi andare e di morire, solo così potre­mo rinnovarci. Ci sono anche richiami alla morte simbolica del sonno, e alla “piccola mor­te” dell’orgasmo, come viene chiamata: tutte tematiche di questo segno. È un lasciarsi andare senza paura, un affrontare le paure con coraggio per trasformarle, elaborarle e integrarle e un vivere anche le passioni più forti, le emozioni più intense, una notte scorpionica di passione e mistero.

La Visione e l’ispirazione ri­chiamano l’altro segno di que­sto periodo, il Sagittario, il Centauro che cammina sulla terra con lo sguardo sempre rivolto verso le stelle. E coltiva la parola come una magia, pa­role magiche “parole scelte sa­pientemente, fiori detti pensie­ri, sogni che abitano gli alberi, canzoni che fanno danzare le statue…poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emo­zioni e dà loro colori nuovi”. Il fuoco del Sagittario è un fuoco interiore, una ispirazione che nasce dall’interiorità, è prodot­to dal seme della visione dello Scorpione e conduce alla luce del sabbath seguente.

YULE

Intorno al 21 dicembre, Solstizio d’inverno

Ciclo solare: la notte più lunga dell’anno, nascita del Dio Sole

Sconfitta del re Agrifoglio e regno del Re Quercia

Significato: la Dea dà alla luce il nuovo Sole. Si saluta il vecchio Sole e si dà il benvenuto al nuovo Sole. Nascita, luce che ritorna.

Oggetti: ceppo di Yule, abete rosso di Natale, doni, corone di quercia e agrifoglio.

Decorazioni: corone e ghirlande di agrifoglio, pino e abete, quercia e vischio, decorate con rami di cannella.

Colori: oro, giallo, rosso.

Attività: meditare su una candela, accendere il ceppo di Yule con le 13 candeline rosse.

Collegamento astrologico:

Nel giorno del solstizio d’inverno, si celebrava un rito di ri­nascita. Il sole vive in questa data il suo giorno più breve e sembra sconfitto dall’inverno: è la notte più lunga dell’anno. Ma dal solstizio in poi, la luce comincia a riconquistare sem­pre più spazio, le giornate si allungano. Per favorire questo processo, veniva bruciato un abete, il Sol Invictus, il sole in­vincibile. Il fuoco incitava e in­coraggiava il Sole a splendere di nuovo. Il fuoco era il Sole.

Fuoco: luce e calore. La storia del bambinello che nasce in questi giorni e che secondo i cristiani porta al mondo la luce della verità e il calore dell’amo­re non è davvero tanto origi­nale.

Ma ci sono anche altre simili­tudini illuminanti, per esempio con i segni zodiacali, che da sempre scandiscono la trama invisibile degli eventi collegan­do terra e cielo.

La grotta in cui nasce il bam­bino cristiano, ma anche altre divinità solari pagane, è il sim­bolo del segno di questo perio­do, il Capricorno.

Nel cuore della terra viene alla luce un tesoro, distillato in anni e secoli dalla terra stessa: le pietre preziose e i cristalli che racchiudono una energia po­tentissima.

Yule è il secondo sabbath wic­can e prosegue il percorso iniziato a Samhain: allora un seme veniva piantato nel pro­fondo della terra e della nostra coscienza. Adesso, nel buio profondo si accende una luce. Il tempo di Saturno, pianeta del Capricorno, porta saggezza e consapevolezza. Una Torcia nell’oscurità, che ci illumina la strada.

IMBOLC

Notte tra 1 e 2 febbraio

Ciclo solare: ascesa del dio Sole

Significato: é la festa della luce crescente, è il tempo degli inizi e della luce della ispirazione che regna in ogni inizio. È anche la festa di Brigid, dea del fuoco dell’ispirazione e dell’acqua di guarigione. Tema è la purificazione, ci liberiamo di ciò che non ci serve più e ci aprimmo al cambiamento.

Oggetti: candele, corone di candele, latte.

Decorazioni: mazzi di fiori bianchi (loto, giglio, giacinti) legati con nastri bianchi.

Colori: bianco e argento.

Attività: fare candele in casa, bambola di Brigid, croce di Brigid.

Collegamento astrologico:

L’inverno celebra ancora il suo trionfo: i corsi d’acqua, i laghi, le fontane in città sono ghiac­ciati, i prati ricoperti di brina, la natura scintilla sotto un manto di freddo che pare congelare la vita; ma le correnti sotterra­nee segrete già preannuncia­no la primavera. Ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Il seme piantato a Samhain che a Yule si è illuminato di vita, ades­so comincia a germogliare. Ma avviene in modo ancora invisibile, nel grembo della madre (questo è il significato di Imbolc): si può solo avvertirne l’energia. La vita cova nel grembo della ter­ra e i segni della primavera ci riempiono di trepida attesa e di meraviglia.

La Porta interiore di Imbolc è proprio quella della sorpresa e della meraviglia: sotto lo stra­to di ghiaccio la vita comincia a rinascere, un senso di sorpresa sveglia il cuore e la mente. È il momento di riscoprire il senso dello stupore e della semplice ammirazione nei confronti del mondo che ci circonda. Lo stes­so che provano i bambini. “Chi non si meraviglia di nulla non farà mai nulla di meraviglioso” diceva Tolstoj, e Starhawk nel­la Danza a spirale sostiene che il senso di meraviglia è l’attitu­dine con cui le streghe si pon­gono verso il mondo.

Recuperare l’innocenza dei bambini. Nei giorni di Imbolc nascono gli agnelli, simbolo di purezza e innocenza. E Imbolc cade nei giorni dell’Acquario, un segno che viene spesso as­sociato alle filosofie orientali e allo Zen. Uno dei principi dello Zen (semplificando) è proprio questo: cerca di avere il cuore puro di un bambino, non farti complicare la vita dalle astuzie della mente. Fai pulizia nel­la tua mente (e Imbolc invita proprio a fare pulizia). Soprat­tutto cerca di ridere: il ridere conduce all’illuminazione e fa uscire dai vicoli ciechi in cui ti sei perso. L’Acquario è un segno che viene indicato come portatore di Nuova Era per tutti, e i semi di questa primavera per l’umanità sono nello spirito di collaborazione, condivisione di questo segno, nella consapevolezza del gruppo, della famiglia spirituale, nella democraticità nel senso che tutti nasciamo senza privilegi “reali” e uguali, addirittura tutte le specie della terra (animali, piante) e interagiamo a livelli sottili anche con Gaia: mindfulness.

OSTARA

Intorno al 21 marzo, equinozio di primavera

Ciclo solare: ascesa del dio Sole

Significato: il simbolo sono le uova, i nuovi inizi della primavera, e anche l’amore che sboccia con i primi tepori. Lepri e conigli sono simboli di fertilità, i semi di potenzialità da far sbocciare. Il dio e la dea si incontrano, belli e giovani, e si innamorano.

Oggetti: uova, oggetti a forma di lepri.

Decorazioni: cesti di primule e fiori di bulbose, gialli rosa e bianchi, decorati con nastri colorati, e uova dipinte.

Attività: la semina.

Collegamento astrologico:

La natura rinasce. la terra è una esplosione di fiori e colori e profumi. Giorno e notte sono in perfetto equilibrio, terra e cielo si uniscono negli hieros gamos, le nozze sacre. La vita germo­glia.

Due sono i segni zodiacali lega­ti a questo sabbath e a questo periodo: i Pesci e l’Ariete.

Il segno dei Pesci, governato da Nettuno, introduce il tema della trasformazione. Tutti i sabba­th celebrano una rinascita, un passaggio, ma Ostara lo fa in modo netto e significativo: l’inverno finisce e comincia la primavera. Nettuno è legato a questa profonda trasformazio­ne. Il regista Bergman ne dava una definizione interessante: Nettuno appartiene all’ora dei lupi, quel momento fra la notte e il giorno in cui tutto si confon­de, in cui tutto può accadere.

Ostara ricorda proprio l’alba: la stella dell’Est, Astarte, Aphro­dite, la stella del mattino.

È un momento di confine, i contorni sono sfumati, i confini fra sogno e realtà sono evane­scenti, tutto è in trasformazio­ne. Basta un attimo, un battito d’ali, un palpito, per cambiare le cose. È la sensibilità dei Pe­sci che percepisce le correnti nascoste, la fine di un ciclo e l’inizio di un altro.

L’inizio, un nuovo inizio: è il segno dell’Ariete. Per questo segno, che incarna l’esplosione di energia e di vita della prima­vera, ogni momento è un nuo­vo inizio. Guardiamo al futuro e alla possibilità di ricominciare tutto daccapo. Con entusiasmo e fi­ducia. Con energia e volontà, ancora e ancora.

L’equilibrio è nel continuo fluire.  La sfida dell’Ariete è anche quella di amare se stessi per poter amare gli altri, e di farsi primavera, combattendo e dicendo no con decisione, lasciandosi alle spalle il buio, andando verso la luce con entusiasmo.

BELTANE

Notte tra 30 aprile e 1° maggio

Significato: è la festa della vita e dell’amore, soprattutto sessuale, è il più gioioso dei Sabba. Il dio e la dea si uniscono carnalmente, la terra a tarda primavera diventa fertile, fecondata dal calore del suo amante. Non è ancora però il matrimonio, che sarà a Litha.

Decorazioni: ghirlande di biancospino con nastri bianchi e rossi (bianco femminile, rosso maschile). Cesti pieni di fiori, cristalli, candele colorate.

Attività: accensione dei Fuochi di Beltane, danza, fare l’amore…

Collegamento astrologico:

Le sacerdotesse celtiche ac­cendevano fuochi nei boschi danzavano tutta la notte e fa­cevano l’amore con i druidi. Il Re si univa alla Terra per fe­condarla. Dea e Dio, dopo es­sersi corteggiati a lungo, final­mente si uniscono e si amano con passione. La terra esprime il massimo della sua ricchezza e sensualità, è la stagione dei fiori più rigogliosi, come le rose. Il sabbath di Beltane ci invita a risvegliare in noi la bellezza, la sensualità, l’amore. Quando viene l’estate e la ruota del­l’amore e della seduzione si ri­mette in moto, non opporti a questa corrente: “Quando la ruota ricomincia a girare, i fuo­chi di Beltane lascia bruciare”. Lascia che sia, lasciati travol­gere, fatti trasportare in una danza che batte il ritmo del cuore della terra. C’è un tem­po per ogni cosa, e questo è il tempo dell’amore e del sesso, di vivere senza freni e ripensa­menti, cogliendo l’attimo.

Questo valore, cogliere l’at­timo, è espresso dal segno di questo periodo, i Gemelli. Non c’è passato né futuro ma solo un eterno presente che subito fugge via, bisogna essere velo­ci a coglierne le opportunità. Carpe Diem, colto con massima prontezza mercuriale, intelligenza e intuizione è lo spirito dei Gemelli, non dimenticando di comunicarlo agli altri.

Il Toro, invece, incarna in pie­no i valori di Beltane: fecon­dità, seduzione, sensualità. Il Toro invita ad assaporare la vita con tutti i sensi. Traendo­ne il massimo piacere. Questa è la “legge” di questo sabbath: fare tutto con il massimo pia­cere, che deve essere l’unica discriminante. Abbandonarsi al massimo piacere, la Bellezza come etica.

LITHA

Intorno al 21 giugno, solstizio d’estate

Ciclo solare: massima ascesa del dio Sole

Significato: Il Sole è arrivato al suo massimo splendore, da qui in poi ricomincerà a calare. C’è il massimo della luce nell’universo. È tempo di aprirsi al mondo. Il dio e la dea si uniscono negli Ieros Gamos, le nozze sacre, e si sposano: consci delle responsabilità che comporta (il dio deve diventare re e signore della terra, la dea madre), si uniscono in un patto. La Dea inizia il Dio, in modo che sia pronto al sacrificio.

Decorazioni: grandi mazzi di fiori di campo ed erbe aromatiche, campanellini, peperoncini.

Colori: giallo, nero.

Attività: raccolta delle erbe nella rugiada dell’alba.

Collegamento astrologico:

La stagione della luce è al suo culmine. I frutti sono maturi e pronti per essere colti. Come suggerisce il segno zodiacale di questo periodo, il Cancro, è il momento di dare alla luce, di mettere al mondo. Di crea­re, di esprimersi. Questa fase, affine alla luna piena, dice che è il momento di abbandona­re il ripiegamento su sé stessi e sulla propria interiorità e di manifestarsi al mondo. Come un frutto maturo che ha rag­giunto il culmine del suo ciclo. Nell’astrologia antica, l’anno co­minciava proprio in questa sta­gione e il segno del Cancro era considerato l’utero del mondo. “Se porti all’esterno ciò che hai dentro di te, questo ti salverà”.

La luce è al massimo: un ri­chiamo all’altro segno di que­sto periodo, il Leone, che rap­presenta il sole allo zenith. E anche il Re che diventa sposo della dea e si assume le sue responsabilità di marito e di padre (Cancro e Leone sono i segni della paternità, oltre che della maternità). Luce al suo culmine, e anche creatività al massimo grado: cosignificante del Leone è la quinta casa, il settore della creatività e della vita che pulsa. È il momento di vivere passioni intense e di “andare nei boschi a succhia­re il midollo della vita”, come diceva il poeta e filosofo Tho­reau. Qualsiasi cosa tu faccia, esprimi la tua creatività. Apri i sensi, lascia scorrere l’energia e celebra ogni istante con con­centrazione e gioia. Vivendo con tutto te stesso, qui e ora. Sperimenta, vivi.

LUGHNASAD-LAMMAS

1° agosto

Ciclo solare: declino del dio Sole

Significato: è il culmine dell’estate, la terra ci dona i suoi frutti ormai maturi e pronti per essere immagazzinati per l’inverno. Si fa un primo bilancio di ciò che si è ottenuto con il proprio lavoro, ringraziando gli dèi per i loro Doni. Nella Wicca tradizionale si celebra il sacrificio di Lughe, simboleggiato dalla spiga di grano, che dona alla terra il suo sangue per rinvigorirla.

Decorazioni: spighe di grano e pannocchie di mais, con fiordalisi e papaveri, cesti pieni di foglie e frutti.

Colori: giallo ocra e arancione chiaro.

Attività: fare il pane, preparare conserve.

Collegamento astrologico:

La grande festa del raccolto celebrata con canti e balli, fin dall’antichità. L’estate ormai sta finendo e si cominciano a immagazzinare le scorte per l’inverno. Il segno di questo periodo esprime proprio que­sto tema: il raccolto, significato principale della Vergine. Met­tere via, pensare al domani. Prendersi cura dei propri cari. Ma c’è anche un significato più sottile: la capacità di ricevere un dono. Nel periodo prece­dente ci siamo donati al mon­do completamente, non rispar­miandoci. Adesso è il momento sì di risparmiare e mettere via, ma anche di aprirci a un dono. Il ciclo dell’abbondanza sta fi­nendo, è venuto il tempo di cominciare a ritirarsi, facendo tesoro, immagazzinando tutti i doni che l’estate ha portato. Spiritualmente, non è corret­to parlare di conservazione: il cammino spirituale è in conti­nua evoluzione, niente dovreb­be essere trattenuto. Ma que­sto è il momento di riconoscere e accettare i doni ricevuti, i propri talenti. Con gratitudine. E di rioffrirli alla terra. Anche avendone cura, come fa la Ver­gine.

MABON

Intorno al 21 settembre, equinozio di autunno

Significato: annuncia l’autunno e il secondo raccolto. È il momento del perfetto equilibrio, e dei bilanci. Di un ringraziamento a tutto l’universo: il sole, la luna, le stelle, la terra. È una festa iniziatica in quanto collegata ai Misteri di Eleusi, la discesa di Persefone per incontrare Ade e il senso della vita eterna (e di porsi in rapporto alle proprie parti oscure). È anche la festa della purificazione, del discernere e separare, in senso esoterico.

Decorazioni: cesti pieni di grappoli d’uva, funghi, castagne, bacche rosse di rosa canina e sorbo.

Colori: marrone, ocra, rosso, nero.

Attività: meditazione introspettiva, danza con Dioniso-uva, ricerca di una visione.

Collegamento astrologico:

La natura si prepara al sonno invernale. Un ciclo sta finendo. Abbandonati pure all’intensa nostalgia e lascia pure che i ri­cordi riempiano di lacrime dol­ci e di un sorriso il tuo cuore. È tempo di andare. È tempo di nostalgia e di ricordi che si staccano dolcemente, colorati come le foglie dagli alberi, ma non di rimpianti: hai fatto ciò che potevi e dovevi.

Il segno zodiacale di questo periodo è la Bilancia, che segna il passaggio dall’Io al Noi e al Tu: è tempo di ab­bandonare l’egocentri­smo e di aprirsi all’al­tro.

Inizia anche un ciclo di discesa nel nostro Io interiore, di introspezione.

È anche tempo di purificazione, e di sacri­fici: il Dio si sacrifica per la Dea. Intendendo sacrificio nel suo senso etimologico, sacrum facere, rendere sacro, la Bilancia invita sì a sacrificare una par­te del nostro ego per il bene del rapporto e dei rapporti, ma in questo modo a creare uno spazio sacro per il rapporto, per il “noi”, che è più della somma dialettica di Io e Tu. Il Dio scende nelle profondità della terra e aspetta la Dea che lo raggiungerà con amore e per amore. “Il ciclo di morte e rinascita è un Mistero che veniva celebrato nei Misteri Eleusini, in questo periodo, e come insegna la Danza del Dio e della Dea della Wicca è un Mistero d’amore”, come l’amore di coppia è il senso della Bilancia.

Sta per iniziare la lunga notte, prima di addor­mentarti dai un ultimo sguardo di profondo amore e poi lasciati scivolare nel sonno, con la certezza che tut­to ciò che conta ti sarà accanto al tuo risve­glio. Addormentati con gratitudine e fiducia.

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